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Il 22 maggio il Consiglio ha approvato l'avvio di negoziati commerciali con l'Australia e la Nuova Zelanda autorizzando la Commissione europea a proseguire nelle trattative e adottando le direttive di negoziato. In entrambi casi le linee guida sono quelle di ridurre le barriere agli scambi commerciali, eliminare i dazi doganali sulle merci,

un maggiore accesso ai servizi e agli appalti pubblici nei Paesi con i quali sono state intrapresi i negoziati. I settori che registreranno l’impatto maggiore sono: le apparecchiature a motore, i macchinari, i prodotti chimici, i prodotti alimentari trasformati e i servizi. L’agricoltura è considerata invece un settore peculiare, nel quale l’esigenza di apertura commerciale dovrà essere bilanciata dalla protezione della produzione locale. I negoziati prevedono standard elevati in aree di interesse comune quali: lavoro, sicurezza, ambiente, clima, tutela dei consumatori.

L'UE ha già in atto una stretta cooperazione con l'Australia e la Nuova Zelanda in materia di politica commerciale ed economica in virtù di accordi di partenariato conclusi nell’ultimo decennio. I settori dove si registrano i maggiori ostacoli sono l'agricoltura, già citata in precedenza e i prodotti tessili. Il commissario Malmström si recherà in Australia e in Nuova Zelanda nel mese di giugno per aprire i negoziati a livello politico. Si prevede che i primi incontri tra i team di negoziatori si svolgeranno a Bruxelles a luglio. Va ricordato che l'UE è il terzo partner commerciale dell'Australia con scambi bilaterali nel 2017 pari a oltre 47,7 miliardi di euro ed un saldo positivo della bilancia commerciale di oltre 21 miliardi di euro in favore dell'UE.

Le esportazioni UE verso l'Australia erano rappresentate in maggioranza dai manufatti mentre le esportazioni dell'Australia verso l'UE riguardavano perlopiù materie prime minerali e prodotti agricoli. Gli scambi bilaterali con la Nuova Zelanda ammontavano invece ad oltre 8,7 miliardi di euro nel 2017. L'UE è il secondo partner commerciale della Nuova Zelanda dopo l'Australia. Le esportazioni della Nuova Zelanda verso l'UE erano rappresentate perlopiù da prodotti agricoli mentre le esportazioni dell'UE verso la Nuova Zelanda erano in maggioranza manufatti e prodotti industriali. L'UE ha registrato nel 2017 un saldo positivo della bilancia commerciale nei confronti della Nuova Zelanda pari a 1,9 miliardi di euro.   (ICE BRUXELLES)

 

 

 

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